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PUNTInESPANSIONE – rassegna stampa in breve

PUNTInESPANSIONE

Rassegna Stampa – disco “Trentenni Sofisticati”

U.d.U. Records / New Model Label – 2011

MUSICA: ARRIVA RISPOSTA ITALIANA A ALEO BLACC, SONO I PUNTINESPANSIONE IL GRUPPO PUGLIESE SI FA STRADA TRA I TORMENTONI ESTIVI CON ‘IL MUTUO’ Roma, 20 ago. (Adnkronos) – Ironici, irriverenti, attuali, dalla Puglia arrivano i Puntinespansione la risposta italiana all’americano Aloe Blacc. La terra di Caparezza e Negramaro partorisce un’altra realta’ musicale che si sta distinguendo nell’underground della musica d’autore. E mentre in radio impazza ‘I need a dollar’, la band barese propone i suoi tormentoni ‘Il Mutuo’ e ‘In mezzo la mare’. Le canzoni raccontano di luoghi comuni, vizi e frammenti d’amore della nostra societa’, sempre mantenendo un sound saltellante: “Ho fatto il mutuo per comprare la casa, l’ho pittata arredata e pure condonata”, dice il testo de ‘Il Mutuo’. ”Ho fatto il mutuo per comprare la chitarra, l’automobile, la vacanza, la villa alle Seychelles”. E sul ritornello loop “Aiuto Aiuto ho fatto il Mutuo” il brano termina con la constatazione ”…Hanno fatto il mutuo per il mio funerale”. (segue) (Spe/Col/Adnkronos) 20-AGO-11 11:16

MUSICA: ARRIVA RISPOSTA ITALIANA A ALEO BLACC, SONO I PUNTINESPANSIONE (2) (Adnkronos) – La situazione del precariato stagnante dei giovani ‘lavoratori’ di oggi, invece, e’ descritta sul ritmo reggaeggiante di ‘In mezzo al mare’: “Noi la vogliamo ma non l’assicuriamo, poi l’assumiamo pero’ non la paghiamo. Lei e’ una risorsa, e’ questo cio’ che conta. Qual e’ la sua risposta, dica dica”. Scoperti radiofonicamente da DemoRai e poi portati alla ribalta nazionale da Radio 24, che ha sfornato i tormentoni ‘il Mutuo’, ‘La poltrona’ e ‘Se il petrolio fosse olio’, i Puntinespansione stanno inanellando un riconoscimento dopo l’altro: vincitori del Premio Pigro nel 2008, e da ultimo il premio della critica a ‘Una canzone per Amnesty’, esibendosi sullo stesso palco di Simone Cristicchi, a settembre sono attesi live al festival internazionale ‘Cous Cous Fest’ in Sicilia. (Spe/Col/Adnkronos) 20-AGO-11 12:43 (agenzia uscita anche su IL VELINO e ITALPRESS e ripresa da: libero-news.it, libero.it, tiscali.it, yahoo.it, larepubblica.it, lagazzettadelmezzogiorno.it, exite.it, dollaro euro.eu, subito mutuo.it, solonews.it, ecc., ecc.)

I Punti in Espansione propongono un lavoro ricco di insofferenza verso un contesto sociale che proprio non gli piace (e nemmeno a noi) ma che sanno criticare con sana ironia e una punta di perfida irrisione. Nei testi incontriamo le cattive abitudini degli italiani, le patologie del potere, i vizi della società contemporanea ma anche momenti di tenera debolezza e di dolce innamoramento. Il sound innaffia le nostre orecchie con guizzi di reggae, spruzzate di folk, fanghi rock e zampilli latini, impastando una miscela gustosa e fluida che non presenta alcun momento calante. Con irriverenza e sfacciataggine da ragazzini, il gruppo riesce a mantenere tutto il lavoro su un livello giocoso e spensierato, nonostante alcuni passaggi aspri dei testi indurrebbero a riflessioni più profonde. Ben riuscito l’omaggio a Ivan Graziani: una rivisitazione di “Pigroche non fa rimpiangere loriginale ma ne regala una squisita degustazione. Un lavoro in sostanza moltooriginale e ben contestualizzato: consigliamo un ascolto attento. Ma anche no!” (di Vera Risi per Il Fatto Quotidiano del 21.04.2011)

Le canzoni di Trentenni Sofisticati attraversano diversi generi musicali. Dal folk al rock, dalla canzone d’autore a spruzzatine di reggae: un divertente meltin pop che li ha resi una delle band più originali del panorama underground italiano. I testi di questo disco sono irriverenti ed ironici ma allo stesso tempo sognanti e narratori dei tempi reali. Consigliato agli avvocati che si sentono in continua espansione. (ItaliaOggi del 13.06.2011 – di Antonio Ranalli)

“Dopo la pubblicazione dell’album d’esordio Una dialettica particolare pubblicato dall’etichetta barese Otium Records, la band torna con il nuovo disco Trentenni sofisticati (U.d.U. Records di Firenze, edizioni New Model Label di Govind Khurana – ex marketing & promotion manager della Edel), un lavoro in cui dimostra di avere raggiunto la giusta maturità compositiva. La prova sta nelle tredici tracce cesellate con arrangiamenti complessi ed efficaci che ben si coniugano con i diversi generi musicali (rock, pop, canzone d’autore reggae) e con le liriche in cui si affrontano con grande ironia i temi della quotidianità. Un elogio ai testi più che mai legati alla società e in particolare alla condizione di precarietà sociale sempre più presente.” (di Nicola Morisco per La Gazzetta del Mezzogiorno)

“…è la voglia di sperimentare e di mettersi alla prova che sorprende in Trentenni sofisticati, felicemente melodico anche quando si incrocia con chitarre più rumorose o con bassi più profondi, decisamente rock quando spinge l’acceleratore sull’elettricità delle chitarre. Notevole di reinterpretare Pigro di Ivan Graziani, soprattutto per l’inarrestabile flusso verbale che è una caratteristica di primo piano delle tredici tracce qui presentate.” (di Michele Casella per ROCKERILLA di maggio 2011; Corriere del Mezzogiorno)

“Con un singolo folkeggiante che si chiama Il Mutuo si può ipotizzare: questo disco è grandissimo “vaffa” a tutto quello che non va oggi, o è un sognante appello a chi spera e ha nonostante tutto voglia di vivere e divertirsi. La band di 30enni ha imparato la lezione di Rino Gaetano e traduce in oniriche ricette agrodolci quello che osserva. Così partorisce lo ska di Se il Petrolio Fosse Olio e la sfiziosa La Poltrona. Troppo forti per finire con chi sbeffeggiano, speriamo durino ancora per molto.” (JOB di Maggio 2011 – mensile free press a Milano)

“Trentenni sofisticati” è un disco che fa pensare e fa ballare ed è un ottimo rimedio alla tristezza dei nostri tempi, perchè “ci vuole ottimismo e uno spiccato senso di ironia e quella giusta dose del non prendersi sul serio seriamente“. (di Stefano Grimaldi per “Musica sotterranea” – webzine di musica indipendente e cultura sotterranea)

 

“I PUNTInESPANSIONE, un variopinto gruppo giunto al traguardo del secondo disco,  che presenta un album rassomigliante ad un caleidoscopio di stili e suggestioni, a partire dal titolo “Trentenni sofisticati”, piuttosto in controtendenza con l’opinione generale che considera la categoria come imberbe, immatura e “bambocciona”, per usare un termine caro al Brunetta Nazionale. Le coordinate musicali ci rimandano al reggae e al folk specialmente, ma non mancano tocchi personali e riferimenti classici, specie ascoltando i testi, che dimostrano un talento nel saper cogliere aspetti minuziosi di vita. Niente slogan o messaggi buttati lì per provocare ma toni leggeri e profondi al tempo stesso. (di Vanoli per yastaradio.com)

“I PUNTInESPANSIONE sono trentenni sofisticati coi baffi, scrivono testi che tagliano l’aria e producono un suono che ti scintilla le vene…” (recensione sul portale web – pillbox.it)

“Il disco è proprio un bel lavoro. E’ Bello e maturo, utile. Le canzoni tutte hanno una loro personalità e unicità. E, soprattutto le musiche, gli arrangiamenti sono stati cuciti da talentuosi e bravi sarti. Un lavoro di fino mai di cattivo gusto e fatto soprattutto su misura per il testo. L’insieme richiama le influenze senza subirle . Ci ritrovo De Gregori, Rino Gaetano, ma anche Caparezza o Silvestri o Gazzè e soprattutto, una sorta di rinascimento musicale che viene dalla vostra meravigliosa terra e con esso una prospettiva non solo musicale che ormai vi rende unici come scena.” (Marino Severini – cantante dei GANG)

Il disco si intitola Trentenni Sofisticati e lo show case e’ stato entusiasmante! Ciascun pezzo ha una sua storia, tutti originali, tutti diversi, in un meltin’pop di rock, folk, sonorità brasiliane, canzone d’autore, con geniali tocchi di elettronica. L’irriverente inno al precariato In mezzo al mare ci riporta al nuovo album, un pezzo magistrale che descrive in modo ironico, impietoso ed esilarante la condizione dei giovani italiani che galleggiano nel mare della precarietà come …uno stronzo in mezzo al mare! Ma i Punti non sono bravi solo a farci saltellare, sanno far sognare ad occhi aperti e ci riescono senza troppe inutili fatiche, solo musica e versi in “Portami via”, prima di condurci in un intrigante pezzo dal sound brasiliano, “Ricomincia a sognare”. I ragazzi sono cresciuti, tutti, nella musica, nella presenza sul palco, nelle gag esilaranti piene di gadget strampalati e maldestri fuori programma, tutti pensati per divertire il pubblico senza fargli perdere il senso profondo, sincero, satirico e amaro dei testi. Senza sofisticazioni e ammiccamenti, ma con tanta originalità, ironia, eleganti citazioni, tanta passione e tanto amore. (Recensione dello show case di presenta zio del disco 30.01.2011 – di Gianclaudio Pinto per musicalnews.com)

“Il pubblico a cui si guarda è quello del folk-rock d’azione, naturalmente, che sfrutta una formula di sicuro gradimento, specialmente per il mercato dei festival live. Se vi capita di poterli ammirare sul palco, non lasciateveli scappare…” (Flavio Ignelzi per Salad Days Magazine)

“Il secondo lavoro dei PUNTInESPANSIONE è rosso come la speranza, appuntito come l’ironia, duro come la realtà, vitale come la poesia.

Tra le 13 canzoni spuntano piccoli capolavori di cuore e sostanza e lo schiaffo dato dai palazzetti riempiti dai fan dei talent show o dalle classifiche intasate dalla solita paccottiglia, fa sempre più male. La formula standard chitarre – basso – batteria si avvantaggia della versatilità di un delizioso mandolino, la voce di Francesco Mastrangelo gioca con le parole con calda maestria, gli innesti di fiati e tastiera arricchiscono la tavolozza dei PUNTInESPANSIONE dei colori più vivi e cangianti.

Il folk-rock alla Bandabardò de “La poltrona” potrebbe diventare l’inno dei precari incazzati del nostro tempo, mortificati da una gestione politica sfacciatamente personalistica; “La mia rivoluzione” sta ai PUNTInESPANSIONE come “L’avvelenata” a Guccini.

Se pensate che i cd non siano soltanto fonti di mp3 da condividere sbrigativamente, comprate questo album e sostenete i PUNTInESPANSIONE, magari assistendo ad un loro concerto: la dimensione live esalta le caratteristiche di questa scoppiettante band.” (Vanni La Guardia – Bassista dei C.F.F. e il Nomade Venerabile – per SulPalco.com)

Musicalmente parlando non manca niente a questo sound a tal punto che, attraverso testi significativi e mai banali ma al contrario impegnati, si finisce per sfociare nel mare della canzone d’autore. I tredici brani che compongono l’album Trentenni Sofisticati pur non trattando tematiche banali riescono a portare il buon umore e far sorridere, il tutto naturalmente condito da suoni e temi a tratti sognanti. I brani brillano di luce propria, infatti il disco non risulta per niente monotono ma anzi ogni pezzo regala una propria storia con il proprio allestimento musicale alle spalle. Puntinespansione mi ha regalato una piacevole serata in loro compagnia e non vi nascondo che non mi dispiacerebbe poter assistere ad una loro esibizione live. Trentenni Sofisticati ha preso posto nella mia collezione e penso proprio che sarà un disco che si farà riascoltare. (Jacopo Aloisi per TheShipMagazine.it)

Ska, bossanova, ballate rock e folk in una produzione (forse un po’ troppo lunga) di 53 minuti, oggi fortemente sponsorizzata nei circuiti di Musicalnews.com e dai vari ululati dell’underground moderno, quello che spinge sotto a colpi di ritornelli facili da cantare e da comprendere. Abramo/La Verità ne è l’esempio, traccia n.8 messa là in mezzo, al centro esatto del disco, a far ballare il pubblico sotto il sole di un ipotetico Primo Maggio “da scaldare”. I PuntinEspansione si fregiano di una satira patinata, di sonorità alla Vasco Rossi, quello “che andava al massimo”, e un beat alla Giuliano Palma & The Bluebeaters che muove le coscienze, senza per niente dimenticare le radici e le riletture di un importante cantautorato italiano, che sogna al ritmo di FabrizioDe André e Rino Gaetano.

Concludo dicendo che la palma di miglior lyrics va a Portami Via:  «L’amore è una specie di pace, produce elettricità dove tu andrai io sarò, dove tu sarai io verrò […] dove tu verrai, io starò… dove tu vorrai,… io potrò…». Magari fosse davvero cosi… ed è un augurio per tutti perché si possa essere in questo, un punto in continua espansione. (Vincenzo Madio sul blog web“La Fanzine dei Giovani”)

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