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Blessed Child Opera

Blessed Child Opera

Titolo: “FIFTH”

Etichetta: Red Birds / Seahorse Recordings

Distribuzione: Audioglobe / IODA

Data di uscita: 21 marzo 2011

IL DISCO

Dopo una pausa di oltre due anni, che è servita a recuperare freschezza, urgenza espressiva e voglia di rimettersi in gioco, Paolo Messere rispolvera la sigla Blessed Child Opera e realizza con “Fifth” il suo lavoro più personale intimo e sentito.  Un disco quasi solista, si direbbe, se ciò non facesse torto alle collaborazioni di Fabio Centurione (celli/violini), Luca Monaco e Vincenzo Bardaro (batteria), Pericle Odierna (kclarinetto), Antonio Sircana (piano/organio), Stefano Sotgiu (acustiche) e Valeria Sorce (voce), preziose nell’economia di un sound asciutto ma ricco di sfumature, e tuttavia tanto discrete e organiche a quel suono da scomparire quasi.

La scrittura dei BCO non è mai stata così lineare e fluida: in quasi dieci anni di carriera (sempre accompagnata dal favore della critica e dallo stupore di chi assiste ai loro live) non avevamo mai sentito gemme di nitida purezza acustica come “Lonely Friend” “Keep Me Tight” e “Between Us” né la scorrevolezza country-noir di “Falling” e “Reflection After Nothing”; così come mancava in repertorio una pop-song agrodolce come “Clear Sky Optimistic”. Tipicamente Blessed Child Opera sono poi l’iniziale “Nothing is In Place When It Should” e “Closed Doors”, immerse in un liquido chitarrismo di impronta shoegaze, e la centrale “Ruby Light”, in cui l’elettricità della sei corde di Messere si fonde alla perfezione con gli archi aerei e sognanti arrangiati da Centurione, regalando sensazioni di piacevole e malinconico abbandono. “Never Return on Your Steps” e “I Will Find” rappresentano l’aggancio col passato remoto dei BCO, con il loro incedere robusto e scuro, di chiara matrice eighties. E stupisce, in fondo al disco, la miscela di forma e dissonanza di “Promised Circle”, in cui voce chitarra e melodia si fanno strada, poco a poco, tra una selva di clarinetti impazziti…

Fifth” è un disco solo all’apparenza semplice, da ascoltare e riascoltare con calma e curiosità per andare alla scoperta degli elementi nascosti o latenti che lo compongono e lo arricchiscono: piccoli scarti sonori, qualche “divertissement”, calibrati inserti elettronici, lievi tocchi di piano, archi e fiati che irrompono inattesi, raddoppi vocali. Ecco, la voce: è questo il collante magico che tiene insieme i brani e dà loro la giusta compattezza; una voce intensa, forte, ma anche dolce e sofferta, che dal vivo non manca di emozionare e rapire. Come sarà possibile constatare nel tour italiano che segue l’uscita del disco.

BIOGRAFIA

Blessed Child Opera è un progetto nato nel 2001 dalla volontà di Paolo Messere sull’onda delle sue precedenti esperienze musicali: quella come cantante e chitarrista della noise band Silken Barb (un disco su Free Land Records di Catania, distr. Wide, ottimi riscontri di critica e un importante riconoscimento nel libro “Post Rock” di Eddy Cilia e Stefano Isidoro Bianchi); e quella con la famosa band francese Ulan Bator, con cui  Messere partecipa, in qualità di chitarrista e tastierista, ai tre tour di promozione dell’album “Ego Echo”.

Dopo queste importanti esperienze Paolo Messere decide di formare i Blessed Child Opera, dando finalmente voce e forma ad una delle sue principali fonti d’ispirazione: la canzone d’autore d’oltreoceano. A pochi mesi dalla nascita i BCO realizzano il loro primo s/t album sotto la supervisione artistica di Amaury Cambuzat degli Ulan Bator. L’album esce dopo poco tempo in America per la Loud Dust Recordings/BMI e riceve consensi entusiastici – le recensioni parlano di post folk – da parte della stampa specializzata italiana e straniera.

Durante il 2003 la formazione dei BCO assume connotati più classicamente rock. A Paolo Messere (chitarra e voce) si affiancano Enzo Onorato (chitarre), Raffaele Di Somma (basso, ex Silken Barb) e Claudio Marino (batteria di 99 Posse, Bisca, E’ Zezi). Nel novembre 2004 esce il secondo album della band, “Looking After The Child”, e il risultato è straordinario, tra spigoli post-rock, malinconie folk e influssi mitteleuropei. Nell’album sono presenti ospiti di rilievo provenienti dal mondo della classica contemporanea: Marco Pezzenati (primo percussionista), Giovanni Giugliano (contrabbasista), Fabio Centurione (violoncellista) – tutti facenti parte dell’Orchestra del Teatro S.Carlo di Napoli – e il soprano Carmen D’Onofrio (ex cantante degli Argine e ora nei Maisie).

Dopo un ulteriore cambio di formazione che vede l’ingresso di Davide Fusco (Trees, Sleepless, Idiot Boy) alla batteria, Francesco Candia (Trees) alla chitarra e Michele Santoro (RUA) al basso, la band si prepara alla realizzazione del terzo album che vede la luce nel settembre 2006. Pur seguendo le orme del precedente, “Happy Ark” (questo il titolo del disco) rivela un taglio forse più accessibile al vasto pubblico sempre coniugato ad una febbrile attenzione per la qualità del suono e l’originalità delle composizioni. Ricorrono, e sono ancora più presenti, le collaborazioni con i musicisti di area classico / contemporanea citati in precedenza.

2008: i BCO concludono il loro quarto album e lo intitolano, con velato riferimento autobiografico, “Soldiers And Faith”. L’album, venuto alla luce dopo sei mesi di intenso lavoro su 11 nuove canzoni, registrato al  Seahorse Studio da Paolo Messere e rimasterizzato a Vasto presso il Triangle Park Studio.
Alle ormai consuete collaborazioni con i musicisti del teatro S, Carlo di Napoli, si affianca quella con uno spirito affine come Valentina Cidda, cantante dei Kiddycar, ma anche pianista, attrice, regista, scrittrice. Il disco esce per Seahorse Recordings ad Ottobre 2008 (distr. Goodfellas) e, come anche per il lavoro precedente, riceve il plauso della critica più attenta ed è coronato da un bel tour promozionale nei migliori club italiani dediti al rock indipendente.

2010: nuovo cambio di formazione per i BCO che tornano con un disco dal titolo inequivocabile: “Fifth”.
Registrato e suonato quasi in solitudine da Paolo Messere in 3 studi differenti  (in Sicilia, Sardegna e Toscana) e arricchito dalla collaborazione di Fabio Centurione (celli/violini), Luca Monaco dei Goose e Vincenzo Bardaro (batteria), Pericle Odierna (clarinetto), Antonio Sircana (piano/organio), Stefano Sotgiu (acustiche) e Valeria Sorce (voce), il disco uscirà per Red Birds / Seahorse Rec. il 21 marzo 2011 ed avrà distribuzione Audioglobe/IODA su tutto il territorio nazionale.

L’attuale line up della band è:

Paolo Messere vocals, acoustic and electric guitar, loop station, electronics 
Giacomo Salzano bass, loop station, electronics 
Maurizio Vitale drums

www.myspace.com/blessedchildopera


www.seahorserecordings.com


http://www.myspace.com/seahorserecordings


http://www.myspace.com/littleredbirdsrecords

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