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I Got A Violet – more Italian reviews, altre recensioni dall’Italia

febbraio 9, 2010

Small xcerpts from various Italian reviews of their debut album “Backwash”, out now!

Onda Rock

…Nel gioco di citazioni più o meno scoperte, vi sorprenderete nel rintracciare, nelle distorsioni abrasive e nelle spirali ipnotiche di “Priest Pube”, i Kinks di “You Really Got Me”, mentre il toccante volo chitarristico di “First Moon” non potrà non suggerirvi l’idea di un Tom Verlaine particolarmente nostalgico e con gli occhi lucidi dinanzi alla Luna che dondola tra la terra e il cielo.

Niente male, insomma. Continuate così.

Coolclub

Ecco perché quando si incontrano gruppi come questi I Got A Violet non si può fare a meno di apprezzare. Garage alla luce del nuovo millennio quello contenuto nelle tracce di questo Backwash, una “risacca” musicale in cui affiorano i Kinks ma anche i Sonic youth. Tre: numero perfetto dei componenti, sound essenziale quanto d’impatto per una band che esalta ancora una volta il lavoro della brava New model label.

Loudvision

Quello che gli I Got A Violet possono promettere,
però, è un disco di inesauribile varietà e spessore, senza un solo momento
di stanca. Un disco che provoca, come dice il poeta, assuefazione. L’ascolto
continuato non svigorisce il gradimento.

Retrophobic

…Se il singolo Swing Swang irrompe deragliante, ci sono “Brand New Dance” (se siete “fuori” per certo pop scozzese impazzirete per questa canzone), “Girls R Cats” e “Glitter Hairspray” a fare da contraltare. Sembra quasi che il disco abbia uno “svolgimento” che inizia aspro e grezzo, attraversando una convincente fase centrale “ibrida” e un finale più dimesso e psichedelico in senso classico, con una serie di “nuggets” come “First Moon”, “Candy Floss” e il finale “Junky’s Elevator” (in cui il volume torna a salire). Bravi, ottimo “spirito” e buone canzoni che piaceranno a molti…

KDCobain

La schizofrenia di “Swing swang” e la psichedelia pop di “Girls r cats” appartengono alla tradizione garage di Detroit ma c’è spazio anche per il beat di “Wasted life” o il pop rock più moderno e di matrice inglese di “Brand new dance”. “Backwash” raccoglie in sé varie anime rock con una registrazione volutamente lo-fi dove voce e chitarre sembrano uscire da un vinile d’epoca. “Backwash” è un album da tenere d’occhio e se vi piace il vero garage d’annata, questo è senz’altro il disco che fa per voi.

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