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Vittorio Cane su Rumore – intervista e recensione compilation “Torino Sistema Solare”

giugno 8, 2009

vittorio cane contrasto_lo

It’s difficult to explain this to our non-Italian speaking friends. Vittorio Cane is one of the most original songwriters in the italian alternative scene, and he’s often described as a poet. On the lastest issue of Rumore (June 2009), Vittorio has been interviewed together with other musicians from San Salvario, one of the roughest and, in the same time, exciting areas of Torino.

Below you can find a link to download the free compilation featuring Vittorio Cane and other artists of the San Salvario scene.

“SAN SALVARIO DA MEZZANOTTE ALLE QUATTRO” (compilation) con due brani di Vittorio Cane
http://www.torinosistemasolare.it

RECENSIONE SU RUMORE (GIUGNO 2009)
voto: 8

Sono tra noi. Sono i cantautori marziani torinesi, rappresentanti di una scuola senza eguali, oggi, nel Belpaese.
Cinque artisti, cicondati da un cenacolo di musicisti di prim’ ordine (il padre putativo Mao, Stefano Danusso, Paolo Spaccamonti),
epigoni dei cantautori moderni ascrivibili alla tradizione della Canzone Popolare italiana, come i genovesi De Andrè, Tenco, Lauzi, Paoli, Fossati e Bindi.
Oppure il milanese Jannacci. Altre ascendenze dirette: il folk-blues americano, la psichedelia sghemba e visionaria di Syd Barrett, il jazz furibondo di Thelonius Monk e Jaco Pastorius.
Assurgono alle cronache nazionali grazie al progetto Torino Sistema Solare, e confluiscono in questa compilation tematica (due brani a testa in download gratuito) al culmine di un percosro che negli ultimi anni li ha visti evolversi, scoperchiando tombe e tombini come Morlocks armati di poesie in musica. In rigoroso ordine di apparizione: Matteo Castellano, stralunato bohemien della canzone d’autore, il cui cut-up inserito in un contesto di forma canzone aperto lo pone fra il classico e l’avanguardia; Dejan e L’ Orsoglabro, eversori psico-folk della poesia anarchica, a metà fra Barrett e il De Andrè via Spoon River di Non al denaro non all’ amore nè al cielo; Vittorio Cane, allievo di Remo Remotti, poetico e disincantato Marcovaldo del 2000, Battisti con testi scritti da Bersani; Michele Cosentino “Antimusica”, voce dei pusher e dei bordeline metropolitani, Rino Gaetano che incontra Hendrix e i Dandy Warhols; Stefano Amen, solipstico poeta infarcito di gospel, blues e malinconica ispirazione buckleyana. La nuova frontiera della Canzone Popolare Italiana.

Domenico Mungo
Rumore #209 Giugno 2009 pag35

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